L'associazione - Gruppo di Volontariato Vincenziano - Varallo Pombia

Gruppo Volontariato Vincenziano
Varallo Pombia e Pombia

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I Gruppi di Volontariato
 
VINCENZIANO  -A.I.C. Italia  
 
sono un’Associazione di  laici cattolici volontari. Essa riunisce persone che intendono vivere  la  solidarietà e la carità cristiana secondo il Vangelo.
 
L’Associazione, è apartitica, ha struttura democratica e non persegue fini di lucro. Il Volontariato Vincenziano si ispira al modello del proprio fondatore, San Vincenzo de’ Paoli e opera in comunione con i pastori della Chiesa.

STATUTO  
GRUPPI DI VOLONTARIATO VINCENZIANO – AIC ITALIA
Approvato dal Comitato di Presidenza nazionale il 10 maggio 2007  
Approvato dal Consiglio nazionale il 10 maggio 2007  

Art. 1 - Costituzione
I Gruppi di Volontariato Vincenziano – AIC Italia sono un’Associazione di laici cattolici volontari. Essa riunisce persone che intendono vivere la solidarietà e la carità cristiana secondo il Vangelo.
L’Associazione, opera nel rispetto dei principi della Legge 266/91, è apartitica, ha struttura democratica e non persegue fini di lucro.

Art. 2 – Identità
 Il  Volontariato  Vincenziano  si  ispira  al  modello  del  proprio  fondatore,  San  Vincenzo  Dè Paoli;  opera  in  comunione  con  i  pastori  della  Chiesa;  riconosce  nel  Superiore  Generale  della Congregazione  della  Missione  l’Assistente  Generale  dell’Associazione,  nei  Sacerdoti  della Missione  gli  animatori  della  spiritualità  vincenziana  e  nelle  Figlie  della  Carità  le  sue  storiche  e naturali collaboratrici.

Art. 3 – Finalità
L’Associazione ha per scopo:
-  la promozione umana e cristiana delle persone e delle famiglie in situazione di disagio;
-  la lotta contro le povertà materiali e spirituali e le cause che le determinano;
-  l’incontro personale con il fratello nel suo ambiente di vita senza alcuna discriminazione, con interventi immediati di aiuto quando la situazione lo richieda.

Art. 4 – Metodo
Per realizzare gli obiettivi di cui all’art. 3, l’Associazione intende:
-  collaborare strettamente con la società civile e con la Chiesa locale e universale;
-  favorire la ricerca sui problemi della povertà e della sofferenza e sui mezzi per rispondere, nel contesto attuale, alle aspirazioni dei più poveri;
-  assicurare  ai  suoi  membri  l’informazione  e  la  formazione  culturale,  spirituale,  sociale  e tecnica necessaria ad un’azione rispondente ai bisogni reali;
-  programmare e realizzare interventi concreti, progetti e servizi per le persone e le famiglie in difficoltà,  anche  quelli  denominati  Servizi  Speciali  di  ascolto,  accoglienza  e  sostegno organizzati in apposite strutture.
Per il perseguimento delle proprie finalità e la realizzazione delle attività, l’Associazione si avvale  in  modo  determinante  e  prevalente  delle  prestazioni  personali,  volontarie  e  gratuite  degli aderenti.
Tutte le cariche sociali sono gratuite ed elettive; gli eletti durano in carica quattro anni e possono essere rieletti per un ulteriore quadriennio.

Art. 5 – Sede e organizzazione territoriale
L’Associazione ha sede in Roma ed è articolata in sezioni regionali e Gruppi.
Le sezioni regionali godono di autonomia organizzativa e amministrativa.
I  Gruppi  godono  di  autonomia  organizzativa  e  amministrativa  quando,  in  seguito  ad autorizzazione  del  Consiglio  regionale,  si  costituiscono  con  proprio  atto  costitutivo,  si  dotano  di codice  fiscale,  gestiscono  la  propria  attività  attraverso  l’organo  assembleare  nella  duplice  forma ordinaria e straordinaria, eleggono gli organi sociali e il proprio rappresentante legale, approvano il proprio  bilancio  annuale.  In  caso  contrario  rappresentano  un’articolazione  locale  delle  sezioni regionali, di cui fanno parte integrante.
L’eventuale statuto che il Gruppo intende adottare deve essere trasmesso, dopo attenta valutazione e verifica, dal Consiglio regionale al Consiglio nazionale, per l’approvazione dello stesso dal punto di vista della coerenza e congruità con le finalità e principi fondamentali dell’Associazione a livello nazionale.
All’Associazione Nazionale devono aderire, in qualità di affiliate, le organizzazioni autonome che svolgono  Servizi  Speciali  e  che  condividano  le  finalità  e  i  principi  fondamentali  dei  Gruppi  di Volontariato Vincenziano – AIC Italia.

Art. 6 – I Gruppi
Nucleo fondamentale dell’Associazione sono i Gruppi, operanti a livello locale.
Il Gruppo è l’articolazione locale dell’Associazione ed è costituito da volontari che operano insieme  per  il  perseguimento  delle  finalità  di  cui  all’art.  3.  Ogni  persona  che  si  riconosca  nello spirito  e  nella  prassi  del  presente  Statuto  può  chiedere  di  aderire  ai  Gruppi  di  Volontariato Vincenziano  presentando  domanda  ad  un  Gruppo,  che  dovrà  provvedere  alla  sua  formazione iniziale.
Ogni  Gruppo,  riunito  in  assemblea,  elegge  tra  i  propri  membri  un  Presidente,  un  Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere.
Per la validità di costituzione e le maggioranze assembleari vale quanto previsto dall’art. 13
del presente Statuto.

Art. 7 – Livello cittadino e provinciale o diocesano
1. Se  in  una  città  operano  quattro  o  più  gruppi  viene  costituito  un  Consiglio  cittadino composto dai Presidenti dei gruppi stessi. Il Consiglio può cooptare altri membri dell’Associazione in  numero  non  superiore  ad  un  terzo  dei  suoi  componenti;  essi  entrano  a  farne  parte  con  voto consultivo.  Il  Consiglio  cittadino  elegge  il  suo  Presidente,  il  Vice  Presidente,  eventualmente  il Segretario e il Tesoriere.
2. Se nel territorio di una provincia o diocesi – al di fuori della città di cui al punto 1 – operano più gruppi, si applicano a livello provinciale o diocesano le disposizioni di cui al punto 1 del presente articolo.

Art. 8 – Sezioni regionali
In ogni regione d’Italia, comprese quelle a statuto speciale, sono costituite sezioni regionali dei  Gruppi  di  Volontariato  Vincenziano  dotate  di  autonomia  organizzativa  e  amministrativa.  Le sezioni regionali sono formate dai Gruppi operanti nel territorio della Regione.
Organi delle sezioni regionali sono:
- l’Assemblea regionale  
- il Consiglio regionale
- il Presidente regionale.

Art. 9 – Assemblea regionale
L’Assemblea regionale è composta da tutti i gruppi della regione ed è convocata e presieduta dal Presidente regionale.
Essa si riunisce una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo e della relazione annuale.
L’Assemblea  ordinaria  è  regolarmente  costituita  in  prima  convocazione  con  la  presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega di un altro membro avente diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Ogni socio può ricevere una sola delega.
Per la validità di costituzione e le maggioranze assembleari vale quanto previsto dall’art. 13 del presente Statuto.

Art. 10 – Consiglio regionale
Il  Consiglio  regionale  è  composto  dai  presidenti  cittadini  e  provinciali  (o  diocesani)  ed  è convocato e presieduto dal Presidente regionale.
Viene  altresì  convocato  su  richiesta  di  almeno  un  terzo  dei  componenti  il  Consiglio regionale;  in  tal  caso  il  Presidente  regionale  deve  provvedere  alla  convocazione  entro  quindici giorni.
Il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno ed elegge il Presidente regionale, uno o più Vice Presidenti, il Segretario ed il Tesoriere che entrano a far parte del Consiglio.
Il Consiglio stesso può cooptare altri membri in misura non superiore ad un terzo dei suoi componenti; i cooptati hanno voto consultivo.
Il Consiglio rende operative le linee programmatiche approvate dall’Assemblea nazionale. Il Consiglio ratifica  nella  prima  seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente regionale per motivi di necessità e urgenza.
 Il Consiglio sottopone all’esame dell’assemblea il rendiconto di cassa o i bilanci consuntivo e preventivo annuali, messi a punto dal Tesoriere.

Art. 11 – Presidente regionale
Il Presidente regionale:
- promuove e anima la formazione e l’attività caritativa dei Gruppi della Regione;
- predispone la relazione annuale dell’attività stessa che sottopone al voto dell’Assemblea;
- rappresenta in seno al Consiglio nazionale i Gruppi della sua Regione;
- rappresenta la sezione presso gli organismi regionali religiosi e civili;
- provvede  agli  adempimenti  richiesti  dalle  leggi  civili  per  l’esercizio  delle  attività  di volontariato;
- convoca e presiede l’Assemblea regionale.
Il Presidente regionale ha la legale rappresentanza della sezione regionale.

Art. 12 – Organi nazionali
Sono organi dell’Associazione a livello nazionale:
-  l’Assemblea nazionale  
-  il Consiglio nazionale
-  il Comitato di presidenza nazionale
-  il Presidente nazionale.

Art. 13 – Assemblea nazionale
L’Assemblea  nazionale,  costituita  dai  Presidenti  regionali,  provinciali  e  cittadini  e  dai rappresentanti  legali  dei  gruppi  dotati  di  autonomia,  è  convocata  e  presieduta  dal  Presidente nazionale e può essere ordinaria e straordinaria. Si riunisce una volta l’anno ed approva:
- la relazione delle attività dell’Associazione;
- i bilanci consuntivo e preventivo
- le linee di indirizzo dell’Associazione.
L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei suoi membri presenti in proprio o per delega di altro membro; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
 Le delibere dell’Assemblea ordinaria sono approvate con la maggioranza semplice dei voti dei presenti, aventi diritto al voto, sia in prima che in seconda convocazione.
 Le  Assemblee  straordinarie  sono  valide  quando  sono  presenti  almeno  i  3/4  dei  soci  con diritto al voto; le relative delibere sono valide se approvate con la metà più uno dei voti degli aventi diritto.
 L’Assemblea  straordinaria  delibera  sulle  modifiche  dello  Statuto  e  delle  Norme  Interne dell’Associazione.
 Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre invece il voto favorevole dei 3/4 degli associati.

  
Art. 14 – Consiglio nazionale
1.  Il  Consiglio  nazionale  è  formato  dai  Presidenti  regionali,  dai  membri  del  Comitato  di Presidenza nazionale di cui al successivo art. 15, nonché dal Segretario e dal Tesoriere. Esso può cooptare altri tre membri che entrano a farne parte con voto consultivo.
2.  E’  presieduto  e  convocato  dal  Presidente  nazionale  almeno  due  volte  l’anno  in  via ordinaria ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.
 3.  La  convocazione  può  avvenire  anche  su  richiesta  di  almeno  un  terzo  dei  Presidenti regionali;  in  tal  caso,  il  Presidente  nazionale  deve  provvedere  alla  convocazione  entro  quindici giorni  dal  ricevimento  della  richiesta  e  il  Consiglio  deve  essere  tenuto  entro  trenta  giorni  dalla convocazione.
 4 - Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza semplice dei presenti.
 5 - Il Consiglio nazionale ha i seguenti compiti:
-  approvare  il  programma  generale  di  attività  predisposto  dal  Comitato  di  presidenza nazionale;
-  approvare la relazione delle attività predisposta dal Comitato di presidenza nazionale;
-  sottoporre  all’esame  dell’Assemblea  il  rendiconto  di  cassa  o  i  bilanci  consuntivo  e preventivo annuali;
-  eleggere il Presidente nazionale e i Vice Presidenti;
-  eleggere i membri del Comitato di presidenza, il Segretario e il Tesoriere.

Art. 15 – Comitato di Presidenza nazionale
 1. Il Comitato di presidenza nazionale è composto dai membri eletti dal Consiglio nazionale: il Presidente nazionale, i Vice Presidenti nazionali, il Segretario e il Tesoriere. Esso può cooptare altri tre membri che entrano a farne parte con voto consultivo.
 2. Il Comitato di presidenza si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno ogni due mesi  e  quando  ne  facciano  richiesta  almeno  un  terzo  dei  componenti.  In  tale  seconda  ipotesi  la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
 3. Il Comitato di presidenza ha i seguenti compiti:
-  curare gli affari ordinari dell’Associazione;
-  proporre le norme del funzionamento dell’Associazione;
-  determinare  il  programma  generale  di  lavoro  (congressi,  convegni,  giornate  di  studio, incontri spirituali) in base alle linee di indirizzo approvate dall’Assemblea nazionale;
-  ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza.

Art. 16 – Il Presidente nazionale
 1.  Il  Presidente  dell’Associazione,  che  è  anche  Presidente  del  Consiglio  nazionale  e  del Comitato di presidenza, è eletto dal Consiglio a scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei voti; nella stessa riunione vengono altresì eletti con le stesse modalità i Vice Presidenti.
 2. Il Presidente:
-  rappresenta legalmente l’Associazione a livello nazionale;
-  convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio e del Comitato di presidenza;
-  promuove e anima la formazione e l’attività caritativa dell’Associazione;
-  coordina l’organizzazione mantenendosi in contatto con i Presidenti regionali;
-  predispone la relazione annuale dell’attività, che sottopone al voto dell’Assemblea
-  rappresenta l’Associazione presso l’Associazione Internazionale delle Carità - AIC;
-  cura  i  rapporti  di  carattere  nazionale  ed  internazionale  con  altri  Gruppi,  Movimenti  ed Associazioni.
3.  In  caso  di  necessità  o  di  urgenza  assume  i  provvedimenti  di  competenza  del  Comitato  di presidenza, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
4. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione del Presidente le relative funzioni sono temporaneamente svolte dal Vice Presidente più anziano.

Art. 17 – Segretario
Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:
-  provvede al disbrigo della corrispondenza;
-  è  responsabile  della  redazione  e  della  conservazione  dei  verbali  delle  riunioni dell’Assemblea, del Consiglio e del Comitato di presidenza.

Art. 18 – Tesoriere
Il Tesoriere:
-  predispone il rendiconto di cassa e lo schema dei bilanci consuntivo e preventivo che presenta al Consiglio nazionale entro il mese di aprile;
-  provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese.

Art. 19 – Entrate e patrimonio sociale  
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
-  contributi degli aderenti
-  contributi di privati
-  contributi dello Stato, di Enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
-  contributi di organismi internazionali
-  donazioni e lasciti testamentari -  rimborsi derivanti da convenzioni
-  entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali e occasionali
L’Associazione può disporre a livello nazionale delle entrate se specificamente destinate a tale livello o prive di qualsiasi destinazione.
 Il patrimonio sociale è costituito dai beni immobili e mobili di proprietà dell’Associazione.

Art. 20 – Esercizio sociale
 L’esercizio inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre successivo, tranne il primo che inizia alla data di costituzione dell’Associazione.
 Il bilancio viene approvato entro il 30 aprile di ogni anno a livello di sezioni regionali e di Gruppi dotati di autonomia amministrativa e organizzativa.
L’approvazione del bilancio, a livello nazionale,  viene effettuata dall’Assemblea nazionale in seduta ordinaria entro il primo semestre di ogni anno.

    
Art. 21 – Soci
 I soci sono coloro che condividono le finalità dell’Associazione, versano la quota associativa annuale, partecipano attivamente alla realizzazione degli scopi statutari e prestano, a titolo gratuito, la propria opera di volontariato.
 L’ammissione  a  socio  viene  deliberata  in  assemblea  dal  Gruppo  presso  il  quale  è  stata presentata la domanda e successivamente portata a conoscenza del Consiglio regionale.
 Il  rigetto  della  domanda  di  iscrizione,  deve  essere  motivato  e  va  comunicato  per  iscritto all’interessato, il quale può ricorrere all’Assemblea per opporsi alla relativa delibera. Tutti i soci, in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto di voto in seno all’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria e di essere eletti alle cariche sociali.
 L’ammissione a socio comporta automaticamente l’accettazione dello Statuto, delle Norme Interne e di tutte le disposizioni vigenti nell’Associazione.
Cause di esclusione dei soci sono le seguenti:
ƒ morosità;
ƒ indisciplina o comportamento scorretto ripetuti;
ƒ inattività prolungata.
 L’Associazione  assicura  i  soci  che  prestano  la  loro  attività  di  volontariato  come  previsto dalla Legge 266/91.

Art. 22 – Obblighi e diritti dei volontari
I volontari hanno il diritto e l’obbligo di partecipare agli organi indicati dal presente Statuto e di votare, anche con delega in conformità con quanto in esso previsto.

  
Art. 23 – Scioglimento e destinazione eventuale dei beni
 Lo  scioglimento  viene  approvato  dall’Assemblea  nazionale  in  seduta  straordinaria, appositamente convocata dal Presidente nazionale, o, in mancanza, dal Vice Presidente nazionale più anziano o da un decimo dei soci.  La medesima Assemblea nominerà uno o più liquidatori dei beni sociali.
Tutto  il  patrimonio  sociale  esistente  all’atto  dello  scioglimento  dovrà  essere  devoluto  a favore di organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo  settore.

Art. 24 – Norme finali
Per quanto non diversamente previsto del presente statuto si fa riferimento alle disposizioni legislative in materia di Organizzazioni di Volontariato.




Il Consiglio Direttivo
 
Il Direttivo promuove la partecipazione dei Vincenziani alla vita di gruppo ed in sintonia con la Chiesa locale. Collabora con le istituzioni pubbliche e private; cura la formazione dei vincenziani; suscita la creazione di nuovi Volontari; gestisce servizi ed opere specifici; favorisce la nascita di nuove iniziative; collabora con le istituzioni pubbliche e private; partecipa a Consulte, Comitati, Coordinamenti con altre organizzazioni di volontariato o ONLUS. La San Vincenzo può beneficiare di eredità, lasciti e donazioni, poichè regolarmente iscritta ai registri del volontariato o all'Anagrafe delle ONLUS.
 


Gruppi San Vincenzo.


I vincenziani si riuniscono in gruppi " Per chi ha sentito l'impegno al servizio personale dei poveri, con una sollecitudine di vita comune, e nello stesso tempo il significato preciso del suo stato di laico, inserito nelle cose del mondo, aderire alla  San Vincenzoi e partecipare alla vita delle "Gruppo" è ciò che dà forma a tale vocazione. I Gruppi vivono la loro esperienza attraverso le riunioni e l'attività di servizio concreto in favore dei poveri. La riunione, settimanale o quindicinale, secondo la tradizione, prevede diversi momenti.
 
Il primo momento è dedicato alla spiritualità e alla formazione: si prega e si riflette insieme, utilizzando la sacra Scrittura, i Sussidi proposti e altri testi. Questo momento è anche l'occasione per approfondire la conoscenza delle varie tipologie di povertà e acquisire nuove competenze anche in ambito sociale. La seconda parte della riunione è dedicata principalmente all'analisi e discussione delle situazioni relative alle famiglie e persone in difficoltà soccorse e visitate e delle esigenze di povertà che emergono nel territorio.
 
La riunione di Gruppo e la visita al povero sono vissuti come momenti di medesimo impegno. Senza il rapporto diretto con il povero, il Gruppo non trova significato e la stessa visita al povero se non è motivata nella riunione, si riduce ad un semplice aiuto materiale più o meno consistente. A Varallo Pombia e Pombia, la San Vincenzo comprende 70 aderenti che assistono famiglie e persone.
 


La Struttura Operativa
 

PRESIDENTE
 
Giancarlo Mariani
 
VICE PRESIDENTE
 
Patrizia Devecchi
 
TESORIERE
 
Tarcisio Cerutti
 
SEGRETARIA
 
Lauretta Marin
 
MEMBRI CONSIGLIO DIRETTIVO
Banco Abbigliamento: Ornella Lolla Cucchiani
Banco Alimenti: Villa Laura Parachini
 
Casa di Riposo: Sergio Parachini
 
Centro ascolto: Anna Bonelli
 
Comunicazione e immagine: Elisabetta Ingignoli - Mauro Silvestri
 
Referente con le Amministrazioni Comunali: Barbara De Galeazzi Parachini
 
Sicurezza: Luigi Freguglia
 
Un passaggio per tutti: Emanuela Silva
 
Visite domiciliari: Rosemaria Ingignoli
 
Su richiesta: i responsabili di Progetto

Assistente Spirituale
 
Don Fabio Zanetti
 

Preghiera dei Vincenziani

Signore, fammi buon amico di tutti.
Fà che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.
Signore aiutami,
percè non passi accanto a nessuno con il volto indifferente,
con il cuore chiuso, con il passo affrettato.
Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.
Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.
Signore, liberami dall'egoismo,
perché Ti possa servire,
perché Ti possa amare,
perché Ti possa ascoltare
in ogni fratello
che mi fai incontrare.
Amen



“La Carità è la Carezza della Chiesa al suo popolo”.
CONTATTI
Gruppo di Volontariato Vincenziano Onlus
A.I.C. Italia
Via Parrocchia, 9
28040 VARALLO POMBIA (No)
Tel. 334 9049174
C.F.: 94033970032
Registro Volontariato: 1637/94
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Tel. 334 9049174
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